Per turisti stranieri ristoranti italiani valgono il viaggio

"L'enogastronomia è una motivazione di viaggio fondamentale per i turisti che scelgono l'Italia come destinazione per le loro vacanze: nel 2018 celebreremo l'anno del cibo italiano nel mondo, con l'obiettivo di promuovere la cucina e il turismo grazie al collegamento fra prodotti tipici e loro territori di origine"

znew-20171109-040146_1.jpg

Per turisti stranieri ristoranti italiani valgono il viaggio

Per turisti stranieri ristoranti italiani valgono il viaggio Ricerca su 14 mln giudizi online per Enit e Osservatorio Turismo ROMA - "L'enogastronomia è una motivazione di viaggio fondamentale per i turisti che scelgono l'Italia come destinazione per le loro vacanze: nel 2018 celebreremo l'anno del cibo italiano nel mondo, con l'obiettivo di promuovere la cucina e il turismo grazie al collegamento fra prodotti tipici e loro territori di origine". Lo ha detto Fabio Maria Lazzerini, Consigliere Enit - Agenzia Nazionale del Turismo, in occasione della conferenza stampa tenutasi al WTM - World Travel Market di Londra. Secondo la ricerca "Be-Italy", condotta da Ipsos per l'Enot con l'obiettivo di indagare il brand Italia in 18 Paesi del mondo, la cucina è il primo aspetto che viene associato all'Italia (è citato dal 23% degli intervistati), mentre chi ha soggiornato nel nostro Paese dà un giudizio molto positivo ai ristoranti italiani. Proprio i ristoranti sono stati al centro della nuova indagine "Ristoranti d'Italia" di Travel Appeal voluta da ENIT e ONT in vista dell'anno del cibo italiano nel mondo. La ricerca ha analizzato oltre 2 milioni di recensioni e più di 14 milioni di opinioni pubblicate online sui principali portali (Google, Yelp, Tripadvisor, The Fork) dai turisti stranieri e relative a quasi 100.000 fra ristoranti, trattorie e osterie sparsi su tutto il territorio nazionale. Secondo la ricerca i turisti inglesi sono i "recensori" più attivi (hanno scritto il 42% delle recensioni analizzate; seguono americani e tedeschi rispettivamente con il 15 e il 13%), mentre quelli americani hanno dato il giudizio più positivo sui ristoranti italiani: il loro grado di soddisfazione è infatti pari all'84,9%, davanti a canadesi (84,7%) e francesi (84,6%). A livello territoriale, è la Basilicata la regione che fa registrare il più alto livello di soddisfazione (88%), seguita da Trentino-Alto Adige (87,2%), Umbria (87,1%), Valle d'Aosta (86,8%) e Abruzzo (85,4%). Bruschette e crostoni sono il piatto più recensito in assoluto (ne parla il 25% delle recensioni analizzate), seguito da fritto e spaghetti, mentre le pappardelle sono il piatto con il grado di soddisfazione più elevato (92,3%), seguito da due grandi classici del Nord Italia: canederli e pizzoccheri. L'Ambasciatore d'Italia nel Regno Unito S.E. Pasquale Terracciano e di Nicola Lener, Vicedirettore Generale Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri, hanno presentato la "Settimana della Cucina Italiana", un'iniziativa ideata, lanciata e prodotta dal Ministero degli Affari Esteri in programma in oltre 100 Paesi del mondo dal 20 al 26 novembre. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA