LOGO SPORTELLOINTERNET.IT SCRITTA SPORTELLOINTERNET.IT LOGO WWW.NEWGLOBAL.IT
:: Home page

:: Versione più accessibile

:: Questioni finanziarie
   Argentina
   Cirio
   Parmalat
   Banca 121
   Assicurazioni
   Banche
   Telefonia
   Sky-TV

:: Servizi di NewGlobal.it
   Fregature finanziarie
   Ti leggo il prospetto

:: Informatica
   Rimborso Windows
   Rimborso CD protetti
   Open Source

:: Problematiche Internet
   Accessibilità
   p2p
   Domini Internet
   Spam
   Dialer

:: Motore di ricerca


Argentina

[ Introduzione ] | [ Notizie ] | [ Forum ]

Forum

Scrivi sul forum! Clicka qui!
Se ancora non la possiedi, richiedi la password! Clicka qui

[ Pagina precedente ] [ Prossima pagina >> ]

38   29-oct-2004    17:52
Feltri e Salustri potrebbero darci una mano?
(FA - Chiavari Ge)

Documenti: Feltri denuncia: silenzio sul caso Parmalat e sulle tangenti.
Postato da admin il Martedì, 09 marzo 06:12:14 CET
Proposto da admin
FELTRI ALL'ATTACCO: CONGIURA DEL SILENZIO SULLE RIVELAZIONI DI "LIBERO": I "FINANZIAMENTI" PARMALAT NON ESISTONO PER STAMPA E TV. ­ IL SERVIZIO DI FEDE MAI MANDATO IN ONDA.
Vittorio Feltri per Libero
Cari lettori, l'informazione italiana sta sprofondando nel ridicolo, esattamente come la politica. Calisto Tanzi ha pagato tutti, la sinistra, il centro, la destra. Milioni e miliardi di defunte lire sottratti all'azienda per rimpolpare le tasche di chiunque potesse ricambiare la cortesia.
Un articolo, due articoli, tre inchieste, un elogio. Oppure un disegno di legge, un finanziamento straordinario, una spinta, un'apertura di credito. Do ut des. Comprarsi la benevolenza, una vecchia pratica che non scandalizza. Siamo uomini di mondo e non diamo giudizi moralistici. Però, attenzione. Alcuni distinguo sono d'obbligo.
Primo. L'imprenditore parmigiano foraggiava in contanti amici nemici e giornalisti, così almeno dice lui e finora molti riscontri gli danno ragione. Perché in contanti? Fosse stato denaro regolarmente registrato nei bilanci egli non avrebbe avuto alcuna esigenza di elargirlo sottobanco. Evidentemente erano quattrini neri. Ora, anche un deficiente sa che se un industriale ammolla banconote anziché assegni, ciò avviene con una tacita intesa: io ti ungo le ruote, tu non dici che te le ho unte. Le personalità destinatarie delle donazioni (Di Pietro le definirebbe dazioni) nella maggioranza dei casi non negano di essere state beneficate; ma precisano: Calisto mi ha regalato non 100 milioni, come lui afferma, bensì 10. Perché questa discordanza? O mente Tanzi o mentono gli accattoni.
Secondo. Gli accattoni hanno incamerato effettivamente cento, ma trattandosi di denaro contante hanno denunciato solo 10. E il resto? In tasca. Altre ipotesi non vengono in mente. Qualcuno dovrebbe spiegare a questo punto quale sia la differenza fra Tangentopoli e Tanziopoli. Io non la scorgo, amici. Denaro occulto che passa da un imprenditore a un politico, e non per vie ufficiali, pulite, ma attraverso un giro tortuoso al termine del quale qualcuno rimane fregato: per esempio il fisco, e Parmalat nonché tutti coloro che in Parmalat hanno investito convinti di investire nel latte e che invece hanno versato i risparmi ai partiti o ai giornali. Se l'azienda è andata a ramengo, un sostanzioso contributo è stato dato dai mungitori abusivi della grande e generosa mucca.
Tanzi dice la verità? A giudicare dalle reazioni di molti gentili signori premiati dalla ditta casearia, si direbbe di sì. Hanno infatti ammesso la riscossione. Altri viceversa negano. Quindi? Male che vada Calisto ha detto mezze verità, più che bastevoli però a farci capire che l'inchiesta va approfondita e non accantonata con la trovatina della segretazione .
Si aprano gli armadi ed escano gli scheletri. Parliamone, almeno. Nessuno spera che le manette tornino a tintinnare. Ci mancherebbe. Vogliamo solo capire, e magari mandare a casa chi se ne è approfittato. Chiediamo troppo? Pare di sì. Infatti, mentre Libero da ormai cinque giorni pubblica i verbali degli interrogatori a Calisto, in cui si rivelano particolari imbarazzanti, che fa l'informazione italiana? Organizza la congiura del silenzio. Nelle redazioni dei giornali e delle emittenti televisive il nostro quotidiano viene letto con stupore dai colleghi. È commentato, spulciato, analizzato. Ma non c'è anima che decida di venirci dietro per raccontare ai cittadini quale effettivamente sia la realtà di Parmalat e corte dei miracoli. Tutti zitti, spaventati, timorosi di avere grane coi potenti della maggioranza e della minoranza. C'è da inorridire. Il giornalista Gomez dell'Espresso, mi ha detto Marco Travaglio (Repubblica e Unità), aveva in mano i nostri stessi documenti, però non ne ha ricavato nulla, forse perché ha visto che Libero era bene avviato.
Sta di fatto che il settimanale non ha pubblicato un rigo. Le agenzie di stampa, a parte l'Ansa diretta da Pierluigi Magnaschi, hanno finto di non aver notato i nostri servizi (figuriamoci). Le altre testate, grosse o piccole, idem. E le televisioni? Da rotolarsi per terra dal ridere. Non un cenno. Non un'allusione. Zero. I verbali di Tanzi da noi divulgati non esistono. Va tutto bene madama la marchesa. Correte a nascondervi, maggiordomi del potere autentico o presunto.
Avete presenti le rassegne stampa al seguito dei tigì? Di norma Libero vi compare con la prima pagina. Ebbene, da quando ci stiamo occupando del grano sperperato da Parmalat allo scopo di alimentare Tizio e Caio, basta, è sparito. Dimenticato. Oddio che sbadati, non lo abbiamo mostrato. Meglio discutere di Sanremo piuttosto che delle stecche finite in saccoccia ai big ai vip e ai padroni delle istituzioni. Casini, citato da Tanzi quale percettore di liquido, querela noi anziché fornire delucidazioni. Il ministro Buttiglione delucida, aggiunge che Berlusconi si è pappato 400 milioni, cioè ricorda quanto ricevuto dal premier ma scorda quanto ricevuto da se medesimo, e querela. Al diavolo.
Emilio Fede, di Retequattro, amico simpatico e direttore di qualità, ubbidisce al proprio istinto e manda qui, nei nostri uffici, un redattore e una troupe che intervistano Alessandro Sallusti, autore degli articoli in questione, poi però non trasmette il pezzo per il quale aveva scomodato i colleghi.
Lasciamoli dire, quei fessi di Libero: lasciamoli sfogare con i loro scoop. Gli italiani sono idioti, è preferibile che non sappiano.

37   27-oct-2004    21:31

(rai - Milano)

Non posso che essere d'accordo con Luca, qua se non ci muoviamo noi non ci aiuta nessuno e questo gli argentini ladrones....lo sanno benissimo.
Purtroppo per inconvenienti tecnici e0 andata persa la lista di emai degli amici che seguivano Debitoargentina e quindi al momento non riusciamo a raggiungerli per coinvolgerli in qualche iniziativa.
Giorni fa su La Nacion Ferruccio De Bortoli apostrofò con "scandalosa" la proposta argentina, io gli ho scritto sperando in un suo intervento per rendere più visibile la nostra giusta protesta...se ci sono novità in risposta le comunicherò immediatamente.
Su Fazio stenderei un velo pietoso....e pensare che è a capo della Banca delle Banche...siamo messi proprio bene.
Un caloroso saluto a tutti.
Rai

36   27-oct-2004    05:06

(lupetto-bianco -)

è molto interessante vedere che mentre l'argentina fà ogni tipo di furberia sottobanco noi siamo qui a parlare.Tra qualche tempo ci sarà la ristrutturazione..fatti..forse..Di fronte due schieramenti: uno fatto di sporchi ladri ma coesi , gli altri siamo noi disuniti ma onesti.Immagino che qui capiti anche chi cestina le mail di chi si da da fare,capiti chi ha apprenzione per le nostre parole,chi sostiene che sono solo ipotesi.Beh a breve ci sarà chi farà i fatti e vedremo.Siamo in quattro a scrivere qui 4 su 450.000...l'argentina avrà più successo-Voglio dire a queste persone che nessuno ci paga per perdere tempo qui._Nessuno.Siamo gli unici che senza alcun lucro presente o futuro si danno da fare.Non abbiamo mai spronato verso le numerose cause italiane come alcuni avvocati,non perchè nn fosse giusto farle,ma perchè nn c'era molto appoggio per farle.Volevamo solo opporre al fronte argentino un fronte unito..coeso.Invece nulla.Caro Rai dimmi te..io onestamente nn so cosa dire.Non ce l'ho con l'Argentina..fanno i furbi e fanno bene a farlo,ce l'ho con i detentori di bond che in tre anni hanno opposto all'arroganza e alla strafottenza argentina un cumulo di parole.Vogliamo manifestare? Si è quello che andrebbe fatto da tempo.Ma nn per essere 100 e finito lì , ma per coinvolgere tutti.Invece l'effetto è che ti cestinano le mail. Credo nn servano commenti.Io come quelli che scrivono qui , come altri che conosco nn accetteremo alcuna ristrutturazione difforme da quanto precedentemente postato se nn imposta da un giudice e in ultimo appello.Siamo un piccolo muretto..ma a volte ci si inciampa.
Invito tutti coloro che continuano a sperare nella manna dal cielo ad aderire nn alle mie proposte ma a quelle di Rai , di Gianfranco e di altre persone che vogliono manifestare.Presto per molti di noi nn ci sarà scelta perchè la ristrutturazione sarà imposta,presto le mie ipotesi diverranno amari fatti.E anche nell'assurda ipotesi che fossero solo ipotesi..cosa vi costa manifestare?
Rifletteteci un attimo.
Ciao.
Luca

35   27-oct-2004    05:05

(lupetto-bianco -)

e ancora..
Argentina vicina accordo con banche e assicurazioni locali-fonte
BUENOS AIRES (Reuters) - Il governo argentino spera di raggiungere in settimana un accordo con un gruppo di banche e assicurazioni locali sull'offerta di ristrutturazione del debito in default, riferisce una fonte del ministero dell'Economia.
"E' un processo ben avviato, speriamo di poter stilare un accordo questa settimana", spiega la fonte.
Buenos Aires ha proposto agli investitori uno swap tra i circa 100 miliardi di dollari di debito in default e nuovi titoli per 40 miliardi. I piccoli risparmiatori argentini e Gcab, Global Committee of Argentinian Bondholders, che rappresenta circa 37 miliardi dei debito in mano straniera hanno dichiarato l'offerta inaccettabile.
Nelle scorse settimane, tuttavia, il governo è riuscito a siglare un accordo con i fondi pensione argentini, che detengono il 17% circa dei bond in default. Gcab ha accusato Buenos Aires di riservare ai fondi un trattamento preferenziale.
Circa il 40% del debito argentino è in mano a investitori nazionali, sia privati che istituzionali, ma non è chiaro quale percentuale faccia capo a banche e assicurazioni vicine all'accordo con il governo.
Se il compromesso dovesse andare in porto, secondo gli analisti, Buenos Aires incrementerebbe significativamente le probabilità di un'accoglienza positiva dell'offerta che depositerà presso la Securities and Exchange Commission (Sec) Usa.
La fonte ha precisato che l'offerta dovrebbe essere inviata alla Sec "nei prossimi giorni", spiegando che il processo di approvazione, che sarà esteso anche gli organismi di controllo europei, potrebbe richiedere "come minimo" 14 giorni.

34   27-oct-2004    05:04

(lupetto-bianco -)

CAro Fabrizio...appena la trovo.Mi pare che sia Tullio che Sergio l'abbiano..appena posso la chiederò a loro.Nel mentre..
Argentina: Debito, Società Per 'Sedurrè Creditori Italiani
(ANSA) - BUENOS AIRES, 26 OTT - Il governo argentino ha scelto la società statunitense Georgeson Shareholder per svolgere il delicato compito di localizzare e convincere le centinaia di migliaia di detentori di bond del debito privato, che per oltre la metà sono italiani. Lo scrive oggi il quotidiano economico 'El cronista'.
Il giornale ricorda che per questo compito erano giunte in finale due società, Bondholder Communications Group e Georgeson Shareholder, e che alla fine ha prevalso la seconda, che dispone di "una particolare capacità di penetrazione in Italia, il paese che più preoccupa il governo per la resistenza che a priori opporranno i creditori all'offerta argentina" di uscita dal default.
Secondo la stampa continua ad essere imminente l'ufficializzazione davanti alla Sec statunitense della proposta messa a punto dal ministro Roberto Lavagna per dare soluzione alla cessazione di pagamenti di 81.000 milioni di debito privato, più gli interessi.
Intanto il 'Clarin' indica oggi che si profila all'orizzonte, dopo quella della provincia di Mendoza per il bond 'Aconcagua', la ristrutturazione del debito di 3.000 milioni di dollari della provincia di Buenos Aires.
Si calcola, conclude il giornale, che il 40% dei bond in default per 1.200 milioni di dollari siano in mano di risparmiatori italiani. (ANSA).

[ Pagina precedente ] [ Prossima pagina >> ]

Tutti possono scrivere su questo forum commenti e proposte sulla questione "Argentina".
Eventuali articoli fuori tema (OT) oppure offensivi saranno rimossi.


*

:: Poni un quesito sul seguente argomento


:: Proponi un nuovo argomento


:: Segnala questo sito a un tuo amico!!

:: Il tuo indirizzo di e-mail:

:: L'indirizzo di e-mail del tuo amico:


:: Webmaster: metti il nostro banner sul tuo sito!!

:: Il tuo indirizzo di e-mail:

:: Il tuo sito::



  :: Sportello Internet è una iniziativa di newglobal.it :: contatto: