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Argentina

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178   21-dec-2004    14:14

(alan - aka Spike V)

qualcuno è andato all'assemblea a Milano?

177   20-dec-2004    13:18

(rai - milano)

da Altroconsumo:
ARGENTINA:
Abbiamo analizzato il documento predisposto dall'Argentina per la ristrutturazione del proprio debito in default. L'offerta partirà solo il prossimo 17 gennaio e il Paese sudamericano potrebbe ancora apportare alcune modifiche, ma secondo i nostri calcoli, e se nulla cambia rispetto al documento da noi visionato, i rimborsi previsti vanno dal 14 al 27% dell'importo originariamente investito. Un'ottima ragione per disertare in massa il piano.
Tre obbligazioni e un contentino
· Ci siamo: alla fine, l'Argentina ha presentato alla Sec e alla Consob - le autorità di vigilanza sui mercati finanziari Usa e italiano - il piano di ristrutturazione del proprio debito. Il piano, fortemente contestato dai rappresentanti dei creditori e deciso in modo unilaterale dal governo argentino, prevede di scambiare i titoli attualmente in default con tre nuove tipologie di obbligazioni:
- obbligazioni in dollari, euro o peso, con scadenza 31 dicembre 2038 e importo pari al 100% del valore nominale dei vecchi titoli (le cosiddette obbligazioni par). Queste obbligazioni, emesse per un ammontare massimo di 10-15 miliardi di dollari (dipende dal livello di partecipazione allo scambio), verranno rimborsate in 20 rate semestrali, a partire dal 30/9/2029. Gli interessi, indicati in tabella, saranno pagati in contanti alla data di scambio, al 31 marzo e 30 settembre di ogni anno, oltre che al 31/12/2038.
INTERESSI DELLE OBBLIGAZIONI PAR
Dal Al Valuta
Dollari Euro Peso
31/12/03 31/03/09 1,33% 1,20% 0,63%
31/03/09 31/03/19 2,50% 2,26% 1,18%
31/03/19 31/03/29 3,75% 3,38% 1,77%
31/03/29 31/12/38 5,25% 4,74% 2,48%
- obbligazioni in dollari, euro o peso, con scadenza 31 dicembre 2033 e importo pari al 33,7% del valore nominale dei vecchi titoli (obbligazioni discount). Queste obbligazioni verranno rimborsate in 20 rate semestrali, a partire dal 30/6/2024. Gli interessi - semestrali, con decorrenza dal 31 dicembre 2003 - saranno pagati parte in contanti e parte con capitalizzazione.
INTERESSI DELLE OBBLIGAZIONI DISCOUNT
Dal Al Valuta
Dollari Euro Peso
31/12/03 31/12/33 8,28% 7,82% 5,83%
- obbligazioni in peso, con scadenza 31 dicembre 2045 e importo pari al 69,9% del valore nominale dei vecchi titoli (obbligazioni quasi par). Queste obbligazioni, emesse per un ammontare massimo di 24,3 miliardi di peso, verranno rimborsate in 20 rate semestrali, a partire dal 30/6/2036. Gli interessi - semestrali, calcolati al tasso fisso del 3,31% - saranno interamente capitalizzati fino al 31/12/2013, in contanti dal 30 giugno 2014.
· Gli obbligazionisti hanno la facoltà di scegliere la tipologia di titoli che preferiscono (qualora si ometta la preferenza, vengono attribuite obbligazioni discount), ma per avere i titoli quasi par è necessario possedere obbligazioni in default per un ammontare minimo di 280.000 euro (o importi quasi equivalenti in altre valute). Per quanto concerne la valuta: chi possiede obbligazioni in dollari o in euro potrà ricevere obbligazioni par o discount in eguale valuta dei titoli in default o, in alternativa, in peso; chi possiede obbligazioni in sterline, franchi svizzeri o yen potrà ricevere nuovi titoli in euro o in peso; i possessori di obbligazioni in peso riceveranno infine nuovi titoli in peso. Qualora, dove consentito, si scelga una valuta diversa da quella dei titoli in default, per la conversione verrà applicato il cambio vigente al 31/12/2003. Si tratta di un cambio penalizzante per l'investitore, considerato che il peso, da dicembre 2003 a oggi, si è svalutato e non di poco (3,7 e 3,9 i cambi peso/euro a fine 2003 e ad oggi).
· Oltre alle obbligazioni appena viste, i creditori riceveranno dei Titoli Pil, che conferiscono il diritto a percepire, fino al 2034, un interesse aggiuntivo, pari al 5% della differenza fra il Pil effettivo argentino e quello stimato per ogni anno, fino a un ammontare massimo complessivo pari al 48% del valore nominale del titolo. Con questi titoli l'Argentina dichiara di voler legare i propri pagamenti alla sua effettiva capacità di rimborso.
Un'amara smentita
Contrariamente a voci circolate negli ultimi mesi, nessun pagamento verrà corrisposto per gli interessi maturati sulle vecchie obbligazioni e non pagati dal 31 dicembre 2001. Le nuove obbligazioni avranno quindi godimento 31/12/2003 e, al momento dello scambio, verranno riconosciuti, in contanti o con capitalizzazione, solo gli interessi da quella data maturati.
Chi tardi arriva, male alloggia
· Che il piano di ristrutturazione sia una magra consolazione per i creditori argentini, lo sanno sia gli obbligazionisti, sia lo stesso governo argentino che, per incentivare l'adesione, ha stabilito delle "agevolazioni" ai creditori più solerti (quelli che per primi accetteranno la conversione). Di cosa si tratta?
Le obbligazioni par sono emesse per un ammontare massimo limitato. Qualora le richieste di conversione risulteranno superiore ai limiti previsti, i "creditori tempestivi" - chi avrà presentato domanda di adesione nelle prime tre settimane - saranno favoriti. Fra questi, la Repubblica Argentina procederà infatti a un riparto in modo proporzionale dei titoli disponibili, fino a un massimo individuale di 50.000 dollari. Se, dopo aver convertito tutti i titoli degli aderenti tempestivi, residueranno delle obbligazioni par, queste verranno ripartite in modo proporzionale fra gli altri aderenti. I titoli non ammessi alla conversione con le obbligazioni par saranno scambiati con i titoli discount.
· Stessa "tecnica" di persuasione è stata prevista per le obbligazioni quasi par, anch'esse emesse in ammontare limitato e convertite fra gli aderenti in base alla data di adesione.
I tempi dell'azione
Il piano prevedeva inizialmente un periodo di adesione compreso fra il 29 novembre 2004 e il 17 gennaio 2005. A causa del ritiro dall'operazione di Bank of New York, che avrebbe dovuto seguire l'intero processo di conversione, il lancio del piano è stato però rinviato al prossimo 17 gennaio e si concluderà il 25 febbraio.
Il giudizio di Altroconsumo
· In base ai nostri calcoli, accettando l'attuale proposta dell'Argentina, subirete una decurtazione del vostro capitale intorno al 75%.
· Per fare i nostri calcoli abbiamo considerato - distintamente per le diverse tipologie di obbligazioni e per le diverse valute - tutti i flussi di cassa che vi verrebbero corrisposti con i nuovi bond. Abbiamo considerato sia gli interessi pagati in contanti, sia quelli capitalizzati, sia i piani di rimborso del capitale. Abbiamo inoltre considerato che, con riferimento ai titoli Pil, l'Argentina paghi una cedola annua pari allo 0,5% del valore nominale dei titoli Pil. Come tasso di attualizzazione abbiamo infine applicato il 10% annuo. Abbiamo ottenuto il capitale massimo rimborsabile indicato in tabella, che corrisponde a un taglio sul valore nominale del vostro investimento pari a circa il 75%.
CAPITALE MASSIMO RIMBORSABILE
Tipo di titoli Valuta
Dollari Euro Peso
Obbligazioni par 26,90% 25,11% 17,04%
Obbligazioni discount 24,21% 22,81% 16,53%
Obbligazioni quasi par - - 14,07%
· Il nostro giudizio sul piano non può che essere negativo. La proposta dell'Argentina e le modalità con cui il piano è stato realizzato sono contrarie a quanto noi abbiamo fin dall'inizio della crisi chiesto al governo del Paese sudamericano, ovvero:
1) che tutti i debitori - siano essi grandi istituti bancari o piccoli risparmiatori - vengano trattati allo stesso modo;
2) che i prestiti vengano mantenuti nella valuta in cui sono stati emessi, senza alcuna conversione in pesos;
3) nessuna riduzione del capitale finale.
Delle nostre richieste solo la seconda è stata parzialmente rispettata. Ci sconcerta soprattutto la chiara volontà di voler dividere il fronte dei creditori per far loro accettare condizioni capestro. Stando così le cose il piano è da rigettare al mittente: l'Argentina può e deve fare di più.
Grazie della fiducia,
Altroconsumo

176   19-dec-2004    22:48
Indirizzo
(FA -)

Ho dimenticato nel post precedente di pubblicare l'indirizzo dei due consiglieri.
Loro ci tengono molto a ricevere le vostre segnalazioni!
e-mail.

175   19-dec-2004    00:31
I POLITICI SI MUOVONO!
(FA - Chiavari)

Marco Stella consigliere comunale di Firenze e Polo Marchesini consigliere Regione Toscana, ambedue di Forza Italia, si stanno agitando, finalmente, per darci una mano.
Propongono che le banche concedano prestiti al 2%, garantiti dai bond argentini che abbiamo sul groppone.
Ci mancava solo la corda per impiccarci, ora sappiamo dove andare!
La proposta fa pari con quella governativa sulla cessione del quinto dello stipendio anche per i dipendenti da aziende private.
Siamo in buone mani, prima hanno permesso che l’euro venisse introdotto su tutti mi listini a mille lire ( 1 euro, 1000 lire) poi ci aiutano ad indebitarci!
Dopo che hanno approvato almeno sei leggi “salva” Tizio e Caio e salva Previti, ne faranno una “ salva risparmiatore” come gli impone la Costituzione?

174   19-dec-2004    15:40

(RAI - MILANO)

Ciao Flavio, io andrò alla manifestazione/assemblea di Milano e se avrò l'opportunità di esprimere qualche idea non mancherò di portare avanti anche la tua proposta.
Comunque rimango dell'idea principale che SOLO con uno sforzo POLITICO coordinato tra i vari paesi creditori del G7 si possa costringere gli argentini a pagare il loro debito totalmente anche se dilazionato nel tempo.
Al di fuori di questa possibilità esiste solo la via giudiziale.
Ciao e buone feste a tutti.

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